Meglio l’aspiracenere o il bidone aspiratutto?

di | 19 febbraio 2019

Molto spesso chi ha un camino all’interno della propria abitazione si pone una domanda: qual’è il dispositivo più adatto per i prodotti della combustione che vanno a spargersi sul pavimento?
La scelta è in pratica tra bidone aspiratutto e aspiracenere, due prodotti che all’apparenza sono simili, ma che hanno funzioni diverse.
Andiamo quindi a vedere quali siano queste differenze e quale possa essere la soluzione migliore al quesito di partenza, ricordando comunque che per chi sia alla ricerca di un aspiracenere in grado di fornire ottime prestazioni ad un prezzo conveniente è possibile consultare questa pagina, ove è presente una rassegna di prodotti attualmente presenti in commercio.

Cos’è il bidone aspiratutto

Grazie all’uso del bidone aspiratutto si possono fare le pulizie più grossolane, ovvero relative al tipo di sporco che potrebbe rovinare un normale aspirapolvere. Un macchinario di questo genere viene quindi usato nei cantieri, nei laboratori artigiani e in tutti quei luoghi ove lo sporco assume dimensioni inusuali. Un bidone aspiratutto è infatti in grado di aspirare materiali come i calcinacci, i residui delle lavorazioni, la segatura, i sassi, le foglie, in grandi quantità, proprio grazie alla dotazione di un recipiente più voluminoso rispetto a quello di un normale aspirapolvere. Se normalmente un normale aspirapolvere ha una capienza tra 1 e 2 litri, un bidone può arrivare anche a 20.

Cos’è l’aspiracenere

Con un aspiracenere è invece possibile portare a termine le stesse operazioni che caratterizzano il bidone aspiratutto e, come dice il suo stesso nome, aspirare la cenere. È proprio questo il motivo che rende più costoso un buon aspiracenere rispetto ad un bidone aspiratutto. Va poi considerato che alcuni modelli di aspiracenere sono in grado di aspirare le eventuali braci che non siano ancora del tutto spente. Si tratta di modelli in grado di mettere in evidenza la loro utilità particolarmente nel caso siano usati principalmente al fine di aspirare la cenere del camino, della cucina a legna o del barbeque, ovvero tutti i residui della combustione che non si siano nel frattempo raffreddati spontaneamente. A differenza degli aspiraceneri più comuni, questi esemplari fanno conto su componenti costruiti con ferro e acciaio, tali quindi da evitare l’incendio in conseguenza di questo tipo di aspirazione. Hanno però un paio di difetti abbastanza fastidiosi: un peso notevolmente maggiore e una limitata maneggevolezza del tubo di aspirazione.
Chi intende dotarsi di un aspiracenere in grado di aspirare residui caldi deve però cercarne modelli che specifichino chiaramente questa destinazione d’uso, in quanto esistono esemplari che pur essendo dotati di componenti in ferro o acciaio hanno però componenti in plastica che potrebbero incendiarsi con residui la cui temperatura si attesti sopra i 45°.