Monopattino elettrico: dove si può usarli?

di | 18 febbraio 2019

Il monopattino elettrico è considerato da molti la soluzione ideale per superare le strozzature derivanti da un traffico spesso ingestibile, soprattutto nelle grandi arterie cittadine. Proprio per questo sono sempre di più le persone che decidono di acquistarne uno per adoperarlo alla stregua di un mezzo di locomozione, magari per recarsi al lavoro ove la distanza in questione possa essere coperta dall’autonomia del mezzo. Anche l’Italia sta tributando un grande successo al monopattino elettrico, con la vendita di migliaia di modelli nonostante l’incertezza del quadro di riferimento. Va infatti sottolineato come non esista una normativa al riguardo, rendendo quindi complicata la vita agli utenti del monopattino elettrico.
Chi intenda cercare di saperne qualcosa di più può comunque iniziare a farsi un’idea consultando il web, ove sono molti i siti dedicati all’argomento. In particolare consigliamo di visitare questa pagina per avere una prima idea dei prodotti offerti dalle case e sulle caratteristiche che dovrebbero guidare la scelta di un prodotto di livello, tale da giustificare la cifra spesa, che a volte è abbastanza rilevante.

Dove è possibile usare il monopattino elettrico?

Nel nostro Paese la confusione che regna in relazione ai monopattini è molto elevata, tanto da frenare per ora molti consumatori. Un primo fattore di confusione è proprio quello relativo al fatto che in Italia i veicoli di questo tipo vengono considerati alla stregua di microciclomotori elettrici, e non acceleratori di andatura, in conseguenza del fatto che la propulsione non è di tipo esclusivamente muscolare, ma sfrutta la presenza di un motore. Dal punto di vista teorico, ove un monopattino elettrico sia omologato, è provvisto di targa e assicurazione e viene guidato con casco e patentino, si dovrebbe essere nel recinto fissato dalla legge. Dato che nella pratica tali condizioni non sempre possono essere rispettate le autorità tendono a vietarne l’utilizzo sulle strade o piste pubbliche, comunque al di fuori di aree ben specifiche.
Ne consegue quindi che diventa possibile utilizzare un monopattino elettrico in aree private, nei parchi, o ad esempio nelle zone che fiancheggiano le piste, rimanendo invece interdetto l’accesso a bordo di un veicolo di questa categoria sulle strade, sui marciapiedi o sulle piste ciclabili. L’unica eccezione in tal senso è quella che fa riferimento ai mezzi dotati di motore tale da non superare la potenza di 1 KW e la cui velocità massima sia inferiore a 6 km/h, trattandosi in ultima analisi di macchine riservate ai bambini, che quindi possono circolare a patto che non vadano ad intralciare i pedoni.
Proprio per cercare di risolvere l’incertezza e il vuoto normativo, è stato da poco annunciato l’ìntento del Ministero dei Trasporti di varare una prima sperimentazione, anche se ancora non è chiaro se si tratterà di un esperimento locale o di carattere nazionale. L’importante è che qualcosa inizi a muoversi.